Modulo A - Ambiente costruito

1 ANTROPIZZAZIONE

Il termine antropizzazione (dal greco ànthropos = uomo) indica l'in- capanne e a raggrupparle per precisi scopi difensivi e simbolici. tervento che l'uomo effettua sull'ambiente naturale per modificarlo al Nel corso dei secoli avviene una vera e propria rivoluzione nella mo-fine di soddisfare le proprie esigenze e migliorare la qualità della vita. difica del territorio che porta alla nascita dei primi insediamenti com-L'antropizzazione ha inizio con la comparsa dell'uomo sulla terra che, plessi urbani, ubicati in località che consentono di sfruttare aree piada agricoltore, comincia a modificare l'ambiente, a costruire le prime neggianti e fertili, lungo i fiumi.

2 CITTÀ - URBANISTICA

Il termine città indica un insediamento umano esteso e stabile, un territorio caratterizzato da un tessuto urbano e da zone a diversa funzione; la sua forma è sempre stata determinata dalla cultura e dall'organizzazione della società che l'ha espressa.
Con le grandi civiltà l'impatto dell'uomo sull'ambiente è stato più evidente e diffuso.
Roma sviluppò l'agricoltura intensiva, costruì case, ville, strade, ponti e acquedotti.
Nel medioevo si sfruttò il territorio soprattutto a scopo difensivo; le città erano cinte da mura e al loro interno fiorirono le attività artigianali; si costruirono castelli, pievi e conventi.
Con l'umanesimo vennero progettati grandiosi interventi e città ideali, infine la rivoluzione industriale portò ad una trasformazione radicale dell'ambiente.

Il territorio antropizzato e il suo sviluppo vengono studiati dalla Storia dell'Urbanistica che considera anche l'evoluzione dell'urbanistica come organizzatrice della crescita urbana a partire dal XIX secolo.

Oggi, il singolo oggetto architettonico non è disegnato solo rispetto alla sua forma e alla sua intrinseca funzione, ma è inserito e rapportato alle parti che compongono la città, all'interno di relazioni proposte dall'urbanistica, relazioni che portano a programmare la crescita urbana secondo regole e vincoli definiti attraverso le produzioni di Piani Regolatori.

Per comprendere e leggere correttamente l'impostazione urbana di una città attuale è necessario conoscere gli interventi più significativi, che nella storia hanno caratterizzato lo sviluppo dello spazio costruito.



1 - Pianta ippodamea di Mileto, V secolo a. C.

Civiltà greca

A Ippodamo di Mileto (architetto del V secolo a.C.) va attribuita la prima progettazione di un piano regolatore di città, basato su una struttura a griglia detta, in funzione di colui che la fece costruire, impostazione ippodamea; questo impianto era già stato usato in età micenea.
Il sistema proposto è determinato da strade diritte che si intersecano ad angolo retto e definiscono un tessuto a scacchiera, dove gli edifici si dispongono in isolati di grandezza e forma regolari con i servizi posti al centro (Agorà) e con un preciso ordinamento sociale.
Tre sono le aree che caratterizzano la città: la zona delle abitazioni, quella sacra e quella amministrativo-commerciale.


2 - Pianta ippodamea di Olinto, V secolo a. C.

Disegno Facile C
Disegno Facile C