4 TECNICHE DI MISURAZIONE

4 TECNICHE DI MISURAZIONE

Le misurazioni vengono attuate principalmente attraverso l'applicazione del sistema delle coordinate cartesiane a cui fanno capo il metodo delle misure parziali e quello delle misure progressive; di fondamentale importanza è poi il metodo della trilaterazione.

Rilevamento per coordinate cartesiane

Metodo delle misure parziali
Misura le distanze fra coppie di punti e la somma delle misure parziali consente la lettura totale.
È un metodo di facile uso, che permette anche a un solo rilevatore di operare sul campo, ma una sua rigida applicazione lascia un margine d'incertezza poiché si basa sulla somma di misure prese singolarmente, quindi su operazioni condotte in momenti successivi che portano invariabilmente a una approssimazione nel calcolo definita errore di graficismo. Tale valore risulta moltiplicando 0,2 mm x denominatore usato nella scala di riduzione utilizzata. Se la scala è ad esempio 1:100, l'incertezza è di circa 2 cm essendo il calcolo:
0,2 mm x 100 = 20 mm = 2 cm
Mentre per la scala 1:50 è di 1 cm:
0,2 mm x 50 = 10 mm = 1 cm
Controllo indispensabile rimane comunque quello della lunghezza totale misurata in unica soluzione, che dovrà corrispondere proprio alla somma delle misure parziali



Metodo delle misure progressive
Metodo veloce e discretamente preciso ma che non legge le misure parziali dei singoli segmenti. Questo specifico rilievo prevede normalmente un lavoro di squadra di numero ottimale variabile fra le tre e le quattro persone. Due operatori tengono teso alle due estremità il nastro della rotella metrica, un terzo legge le misure in progressione a partire dal caposaldo 0,00 ( punto d'origine) e un quarto registra i dati sull'eidotipo.
Per migliorare la resa del rilievo è comunque buona norma integrare il metodo delle misure progressive (figura 9) con quello delle misure parziali e viceversa. Negli interni, si unisce al rilievo dei quattro lati quello delle due diagonali.



Rilevamento mediante trilaterazione

È un metodo di rilievo che, basandosi sulle proprietà geometriche dei triangoli, consente di individuare le distanze fra i punti. L'esempio mostra come procedere alla restituzione grafica dopo aver rilevato le misure di una stanza (1). Si riporti in scala uno dei quattro lati, nel disegno AB (2). Si punti in A con apertura AD e in B con apertura BD determinando due archi che s'intersecano in D, fissando la posizione del secondo lato AD (3). Si consideri BD come nuovo lato di base e puntando in D con ampiezza DC e in B con misura BC, si trovi C. I punti ABCD determinano il perimetro cercato (4).
La correttezza del procedimento viene provata dalla perfetta rispondenza fra la misura di AC rilevata e quella risultante dal disegno.

Ne consegue che non solo i quadrilateri possono essere misurati ma anche i poligoni a molteplici lati i quali verranno ugualmente suddivisi in una serie di triangoli.

Trilaterazione interna di un ambiente
Nell'esempio, data la forma da rilevare, misurate le distanze dei punti notevoli del perimetro EDCBAF (punti di presa), basterà che da E si prendano le distanze interne EA,EB,EC in modo tale da suddividere in triangoli lo spazio, rendendolo quindi perfettamente misurabile


Trilaterazione esterna di un edificio
Si stabilisce una retta esterna di base parallela al lato da misurare (linea di appoggio) e su quest'ultima, si individuano i punti notevoli considerandoli come vertici di triangoli aventi un lato appartenente alla retta di base. Ricordiamo che da due punti noti è possibile ricavare la posizione di uno o più punti di cui non è conosciuta la posizione.


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La trilaterazione può essere eseguita anche su piani verticali, per individuare ad esempio, il profilo di una volta.

II rilievo nelle sue fasi attuative

Il rilievo, per essere eseguito correttamente, deve svolgersi seguendo determinate fasi:
1. sopralluogo per conoscere l'oggetto del rilievo
2. progetto del rilievo (pianificare le operazioni da svolgere e scegliere le parti da rilevare)
3. predisposizione degli eidotipi (piante, prospetti, sezioni, particolari architettonici e costruttivi)
4. rilievo
5. restituzione grafica
Rilievo planimetrico di uno stabile a uso deposito
Posto il caso di avere una vecchia mappa catastale (a) relativa a uno stabile di cui sia richiesto il rilievo, utilizzando come eidotipo proprio quella planimetria, si riportino le misure necessarie alla verifica, particolari inclusi. Si annotino poi tutte quelle informazioni utili alla completezza del rilievo come ad esempio la tipologia delle volte (b). Si concluda con la restituzione grafica (c).
Il disegno mostra la successione dei singoli passaggi.



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Restituzione grafica del rilievo di una casa unifamiliare
Il disegno mostra la pianta del piano terra, la copertura, il prospetto orientato ad ovest e la sezione A-A. Dell'edificio sono stati eseguiti sia i rilievi planimetrici che altimetrici.


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Rilievo di un appartamento
La pianta dell'appartamento, dal perimetro irregolare, viene presentata con le quote (fig.25) e arredata (fig.26).


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ESERCIZI

Es. 1
  Disegnare,    seguendo tutte    le fasi del    rilievo,    la pianta della propria classe.

Es. 2
Disegnare,    seguendo tutte    le fasi del    rilievo,    la sezione della propria classe.

Es. 3
Disegnare,    seguendo tutte    le fasi del    rilievo,    un prospetto interno della propria classe.

Es. 4
Disegnare,    seguendo tutte    le fasi del    rilievo,    il cortile della propria scuola.

Es. 5
Rilevare le misure di una stanza d'abitazione e degli arredi in essa contenuti; disegnare la pianta e disporre i mobili nel suo interno proponendo soluzioni diverse da quella conosciuta.

Es. 6 Inserire, nel rilievo planimetrico dato, le misure che concorrono a definirlo.



Disegno Facile C
Disegno Facile C