2 METODOLOGIE OPERATIVE E RELATIVA STRUMENTAZIONE

2 METODOLOGIE OPERATIVE E RELATIVA STRUMENTAZIONE

Per conoscere appieno un oggetto o nella fattispecie una struttura o parti di essa occorre poter attuare una indagine che ne permetta una precisa analisi grafica ovvero occorre che la forma possa essere rilevata. Il rilievo può essere attuato in modo diretto o indiretto e la scelta spesso dipende dalla complessità dell'intervento e dall'ampiezza della superficie oggetto di studio.

Metodo diretto

Molto usato nei rilievi architettonici laddove risulti facile agire direttamente sulla struttura, la determinazione della quale avviene attraverso la misurazione lungo le tre dimensioni ortogonali: lunghezza, larghezza, altezza. Non necessita di complessa strumentazione ed è sicuramente affidabile.

Strumenti di rilevazione diretta

Sono quelli di più semplice utilizzo e anche i meno costosi.

Metro pieghevole
Formato da astine rigide di legno o plastica da 20 cm l'una, unite da giunti snodabili, raggiunge una lunghezza totale di 2 metri da cui il nome corrente di doppio metro.



Rotella metrica
È un metro ad avvolgimento costituito da un nastro in tela plastificata o in acciaio. Conosciuta anche come cordella o bindella, la rotella metrica viene spesso utilizzata per misurare distanze notevoli, pertanto sul mercato se ne trovano da 10, 20 e 50 metri.



Livella a bolla
Si basa sul principio fisico che l'aria è meno densa dei liquidi e quindi la bolla si posizionerà sempre nella parte superiore del suo contenitore. Serve per verificare l'orizzontalità di un piano.



Squadro
Di forma cilindrica o sferica è uno strumento che individua linee sul piano che formino fra loro 45° o 90°. È usato, nel rilievo, per stabilire la presenza di angoli retti.



Filo a piombo
Serve per verificare la verticalità di un muro e permette la misurazione degli sporti.
Si basa sull'uso, da secoli sperimentato, di appendere a un filo flessibile, anelastico, un peso di piombo appuntito, in modo da controllare la verticalità dei piani e determinare le eventuali sporgenze.



Asta telescopica
Serve per il rilievo delle altezze. Consiste in un'asta metallica formata da elementi a scomparsa (su modello del telescopio da cui trae il nome) e può raggiungere anche i 30 m di sviluppo.

Metodo indiretto

Usato per il rilievo di facciate, si basa sull'uso di strumenti ottici o elettronici la maggior parte in grado di realizzare una misurazione completa della forma analizzata. Risulta indispensabile nei casi in cui sia necessario documentare particolari architettonici con estrema precisione.

Strumenti di rilevazione indiretta

A questa famiglia appartengono strumenti di alta precisione.

Teodolite
Misura gli angoli contenuti entro piani orizzontali (angoli azimutali) e anche quelli di piani verticali (angoli zenitali).

Tacheometro
Simile al teodolite, è in grado di misurare anche le distanze ma è meno preciso nella misurazione angolare.



Distanziometro
Molto utile nel rilievo architettonico restituisce, in modo quanto mai preciso, distanze e perimetri e anche superfici e volumi di ambienti partendo dalle misure effettuate. È molto facile a usarsi e maneggevole; può essere a ultrasuoni o a laser.



Stazione totale
Deriva dall'unione di un teodolite con un distanziometro, coassiali (la misurazione angolare e della distanza ha origine, per entrambi, dallo stesso punto di volta in volta considerato). È anche dotato di un computer per l'inserimento e l'elaborazione dei dati (fig.12)



Laser scanner 3D
È uno strumento di ultima generazione in grado di scansio-nare la struttura oggetto d'indagine e di determinare le coordinate spaziali di una serie di punti che le appartengono (nuvola di punti) in modo tale da consentire una agevole, completa e precisa restituzione grafica in forma sia bidimensionale che tridimensionale.

Rilevamento fotogrammetrico

Rientra nel metodo di rilievo indiretto. Utilizza le immagini prodotte da macchine fotografiche particolari che permettono l'ortoraddrizzamento delle immagini. Deve essere effettuato il rilievo di punti riconoscibili che risulteranno essere punti di riferimento per ottenere la trasformazione da immagine prospettica a immagine in proiezione ortogonale.




13 - Portale della chiesa abbaziale di San Nazzaro Sesia (NO)
a. evidenzia punti appoggio
b. rilievo fotogrammetrico
Operatori: N. Masuero, G. Privitera, D. Tibaldi.

Eidotipo

Dal greco eidos (vedere) e tipo (impronta). Punto di partenza del rilievo, è uno schizzo preparatorio in proiezione ortogonale di piante, prospetti, sezioni, dettagli architettonici e costruttivi del manufatto oggetto di studio. Realizzato normalmente a mano libera, deve risultare atto a ricevere le annotazioni metriche, riportate a matita, necessarie per una corretta restituzione grafica. Deve quindi per quanto possibile, essere proporzionato all'originale, essere tecnico e non pittorico inoltre è necessario che riporti accanto all'analisi metrica, la proiezione delle volte quando siano presenti, l'indicazione dei dati materici e tutte quelle informazioni, in forma di sintetici appunti, che permettano il miglioramento della rappresentazione.



14 - Piano terra di una antica casa di cantone:
a. rilievo
b. restituzione grafica.

Disegno Facile C
Disegno Facile C