3 LA STRADA

3 LA STRADA

Il termine strada deriva da "strata", ossia strati; infatti furono i romani a sviluppare la tecnica costruttiva della strada attraverso una sovrapposizione di strati di materiali differenti in un letto preventivamente ricavato nel suolo. Questa infrastruttura determina la forma del tessuto urbano e può essere influenzata dalla morfologia del territorio.



30 - Serravalle Pistoiese (PT), via San Ludovico.A
Possiamo considerare la strada urbana un'architettura aperta, continua, transitabile; il pavimento è definito dal tappeto stradale, le pareti sono le facciate degli edifici e il soffitto è il cielo che, con la sua luce naturale, mette in risalto i particolari architettonici posti nelle parti più alte dei piani facciata. L'architettura aperta definita da una strada (figura 31) viene proposta attraverso uno studio grafico (figura 32).



31 - Biella, via San Filippo.


32 - Studio grafico.
Un'ulteriore analisi dell'ambiente definito dalla strada può essere data dall'allineamento edilizio che non sempre consente al sole di illuminare completamente le facciate degli edifici e solo i particolari posti sulle parti alte sono più facilmente raggiunti dalla luce naturale. È interessante notare, nella fotografia 33, la vasta zona d'ombra puntinata dai riflessi dei vetri dei piani superiori colpiti dal sole.



33 - Firenze, via de’ Tornabuoni.
L'allineamento edilizio può anche dar luogo a grandi scenografie.
Nelle immagini 34 e 35 sono stati immortalati due effetti scenografici differenti; alla monumentalità e grandiosità di via della Conciliazione si contrappone via Porta Carrese con uno spazio molto stretto, arricchito da elementi sporgenti e da una ricca gamma cromatica caratterizzanti il pittoresco quartiere Montecalvario della città di Napoli.



34 - Marcello Piacentini e Attilio Spaccatini, via della Conciliazione, 1937-1954, Roma.


35 - Napoli, via Porta Carrese.
Scale e portici (figure 36, 37, 38, 39) possono fungere da cerniere che collegano architetture e vie, interrompendo fughe prospettiche che trovano la loro conclusione nei fondali delle piazze.



36 - Cocconato (AT), via Roma.


37 - Novara, portici di via Rosselli.A


38 - Pont Canavese (TO), portici di via Caviglione.


39 - Biella, portici di via Italia.
Le facciate delle architetture possono essere lette percorrendo l'asse della strada, quindi di sbieco; oppure frontalmente, secondo uno scorcio dal basso.
Le immagini 40 e 41 richiamano l'attenzione soprattutto sulla facciata dell'edificio posto a sinistra. Per comprendere meglio i particolari delle singole forme l'operatore ha inclinato il quadro prospettico adottando un punto di vista dal basso verso l'alto.



40 - Biella, via Palazzo di Giustizia.


41 - Biella, via Palazzo di Giustizia. Particolare.
Analoga soluzione viene adottata per indagare la parte superiore del prospetto della chiesa di S. Carlino posto sulla stretta via del Quirinale.



42 - Roma, chiesa di San Carlino sulla via del Quirinale.


43 - Roma, chiesa di San Carlino, particolare della facciata.
Un altro esempio è dato da Santa Maria del Fiore ubicata in piazza Duomo a Firenze, in posizione frontale rispetto al Battistero. Le due opere, con il ridotto spazio che le separa, formano quasi un unico complesso architettonico; questo non consente un punto di vista così ampio che possa restituire l'insieme scenografico che tale area urbana offre. La foto 44 evidenzia, secondo il metodo suggerito, i particolari della parte alta del piano facciata.



44 - Firenze, Santa Maria del Fiore.

Disegno Facile C
Disegno Facile C