14 PROSPETTIVA ACCIDENTALE: METODO DEL TAGLIO DEI RAGGI VISUALI

14 PROSPETTIVA ACCIDENTALE
METODO DEL TAGLIO DEI RAGGI VISUALI

Illustrazione del metodo

Rappresenta meglio di ogni altro, il nostro modo di percepire la realtà. Si basa infatti sulla proiezione dei raggi visivi che, dal PV, intercettano i singoli punti della figura o dell'oggetto analizzati, intersecano il quadro e determinano la forma prospettica.
Dato il rettangolo ABCD, il quadro ad esso inclinato ed il PV, condurre da quest'ultimo i raggi B-PV e D-PV che definiscono il cono ottico. Tali raggi intersecano la L.T. nei punti 1 e 2.
Da tali punti, in prospettiva, si conducano tracce verticali che, intersecando le proiettanti alle fughe, permettono di realizzare la prospettiva delle figure cercata.
A verifica della correttezza del procedimento si conduca da C un ulteriore raggio visuale che secherà in 3 il quadro. In prospettiva, la verticale condotta dal punto 3 cadrà nella intersezione delle tracce D e B alle fughe (fig. 70).



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Sfera

L'applicazione del metodo dei raggi visuali appare in questo caso particolarmente interessante poiché permette un notevole ingrandimento della sfera disegnata in prospettiva. Lo studio del solido è stato attuato per piani orizzontali a, P# Y# 5# £ che hanno sezionato il solido e reso possibile la sua rappresentazione. Ugualmente valida sarebbe stata la scelta di sezioni verticali.



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Intarsio decorativo

Il disegno è stato attuato col riporto diretto. Le misure reali dell'intarsio e quelle prospettiche sono poste a confronto e strettamente correlate in scala naturale, con la netta prevalenza metrica delle prime sulle seconde.





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Disegno Facile B
Disegno Facile B