11 PROSPETTIVA ACCIDENTALE: METODO DEI PUNTI DI FUGA

11 PROSPETTIVA ACCIDENTALE
METODO DEI PUNTI DI FUGA

Illustrazione del metodo

Il metodo a cui si fa riferimento è quello già utilizzato in prospettiva centrale.
In pratica, data la figura preparatoria del rettangolo ABCD, stabiliti PV, P, F ed F', da CD e BA, si mandino al quadro tracce parallele alla fuga PV-F' individuando i punti 1,2 e da DA e CB tracce parallele alla fuga PV-F, individuando 3, 4.



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Passando al disegno prospettico, utilizzando la scala di ingrandimento che si reputi più conveniente, stabilita la distanza L.T.-L.O., sulla L.O. si riportino F ed F' relazionandoli per comodità a P e sulla L.T. si riportino i punti 1,2,3,4 riferendoli, a loro volta , a Po che è la traccia perpendicolare di P sulla L.T. Si uniscano 1 e 2 ad F' e 3, 4 ad F; l'intersezione di tali tracce determina i punti A,B,C,D prospettici e, conseguentemente, il rettangolo prospettico cercato.



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Figure piane in prospettiva accidentale: pentagono regolare e cerchio

Nell'esempio l'osservatore presenta due punti di vista diversi, entrambi validi. Per le due prospettive si è mantenuta inoltre la scala naturale che presenta il limite evidente della riduzione dell'immagine (figura 55, 56).



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Prospettiva di una forma geometrica

La realizzazione prospettica della figura geometrica pensata su modello di un origami risulta, nonostante le apparenze, facilmente realizzabile grazie all'allineamento dei suoi punti lungo direttrici parallele alle due proiettanti PV-F e PV-F'.



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Disegno Facile B
Disegno Facile B