10 PROSPETTIVA ACCIDENTALE

10 PROSPETTIVA ACCIDENTALE

La prospettiva accidentale differisce dalla centrale per la posizione del quadro prospettico che non è più frontale rispetto all'oggetto ma obliquo.
Dati quindi il rettangolo ABCD in figura preparatoria, la posizione del quadro rispetto ad esso presenterà variabile inclinazione anche se si raccomanda, per una buona prospettiva, di creare un angolo di circa 30° fra il quadro e la parte notevole della figura.



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Posto quindi l'osservatore ad una distanza opportuna (v. ampiezza del cono ottico nel cap. le variabili della prospettiva), si ricavino i due punti di fuga F ed F' proiettando dal PV sul quadro due rette parallele ai lati della figura. Se la figura è irregolare, la si inglobi prima entro una forma base rettangolare o quadra.
In questa prima fase è consigliabile valutare anche la posizione dell'asse visuale che dovrà cadere all'interno della figura stessa: si verifichi proiettando da PV una retta (asse visuale) perpendicolare al quadro (P) e la si prolunghi. Se la figura in pianta risulta intersecata da tale retta, la posizione dell'osservatore è ottimale.



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Disegno Facile B
Disegno Facile B