APPLICAZIONI PRATICHE

15 APPLICAZIONI PRATICHE

Ma quali sono le applicazioni pratiche di Autocad?
In che modo il software può aiutare negli esercizi e nelle prove che vengono somministrate?
Le pagine seguenti vogliono chiarire attraverso esempi ed esercizi come sia possibile utilizzare lo strumento informatico per dar voce all'attività intellettuale e progettuale velocizzando il lavoro e riducendo al minimo tutte le operazioni ripetitive e standardizzate. Grazie all'aiuto del CAD potremo cimentarci con esercizi sempre più complessi evitando la noia dei 'soliti' solidi geometrici e sperimentando composizioni sempre più ricche ed articolate.
Dopo una prima parte dedicata ai suggerimenti metodologici per affrontare i problemi progettuali verranno proposti esercizi via via più complessi per sperimentare la realizzazione di figure geometriche, proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettive e schemi architettonici.
Ogni gruppo di esercizi sarà preceduto da un esercizio guidato nel quale verranno descritti i vari passaggi necessari al raggiungimento dell'obiettivo e da una serie di lavori esemplificativi a ulteriore chiarimento di quanto richiesto.
Esercizio dopo esercizio si acquisirà maggior praticità con lo strumento informatico e si consolideranno le conoscenze di base relative al programma di disegno.
Nel medesimo tempo si potranno realizzare gratificanti e suggestive composizioni in grado di stimolare la curiosità e migliorare l'approccio al mondo della grafica computerizzata.



106 - Palladio, villa La Rotonda, rielaborazione grafica.

Suggerimenti di metodo

Prima di iniziare qualsiasi lavoro è importante comprendere bene cosa ci viene chiesto. Successivamente occorre pensare ai mezzi a nostra disposizione, alle tecniche imparate e alle competenze più adatte a risolvere il problema.
Prima di iniziare ad usare il nostro Autocad è bene eseguire uno schizzo preparatorio con gli strumenti tradizionali, matita e squadra, che ci aiuterà a focalizzare meglio il problema in quanto ci permetterà una visione globale e non limitata e 'parziale' come quella possibile attraverso lo schermo del PC.



107 - Gerrit Thomas Rietveld - Rielaborazione personale della Steltman Stoel
Ecco un possibile schema di lavoro:

IMPOSTAZIONE DEL LAVORO

1 COMPRENDERE IL PROBLEMA
La figura da realizzare presenta simmetrie? è impostata sulla base di poligoni o forme regolari? Quanto è grande? Quali costruzioni geometriche devo usare? Quali sistemi di riferimento devo scegliere?

ESEGUIRE UNO SCHIZZO PREPARATORIO
Su un foglio di carta traccio uno schizzo preparatorio. Annoto a margine eventuali idee o problematiche. Cerco soluzioni attingendo a quanto ho imparato. Se possibile mi confronto con i compagni e con l'insegnante.

COSTRUZIONE

3 SCELTA DEL MODELLO DI PARTENZA
Apro uno dei file MODELLO preparati che contengono le impostazioni adatte per quel tipo di lavoro. Squadratura per proiezioni ortogonali, assonometrie ecc. Layer di stampa, comandi e impostazioni.

4 SCELTA DEI LAYER ADATTI
Mi metto sul layer adatto a quello che mi predispongo a fare e lo cambio ogni qual volta passo alla realizzazione di altri elementi.

5 DISPOSIZIONE DEI PRIMI ELEMENTI
Inserisco nella tavola i primi elementi, mi porto nella scala di visualizzazione adatta e traccio tutti gli elementi della struttura compositiva del mio lavoro.

6 AVANZAMENTO NELLA COSTRUZIONE
Procedo razionalmente con tutti gli elementi secondari del lavoro cercando di utilizzare quei comandi e di attuare i passaggi che mi permettono di giungere con maggior velocità al risultato finale.

7 COMPLETAMENTO DELLA COSTRUZIONE
Disegno gli ultimi elementi di dettaglio.

8 CONTROLLO DI QUANTO ESEGUITO
Opero un controllo accurato per individuare errori o dimenticanze.

FINITURA

9 COLORAZIONE E RIPETIZIONI
Eseguo le colorazioni o le tratteggiature dei vari elementi che compongono il mio lavoro - muovo, ruoto, specchio o copio eventuali forme che si ripetono.

10 ORDINI DI VISUALIZZAZIONE
Stabilisco il giusto ordine di visualizzazione (metto in primo o secondo piano) tra i diversi elementi di cui è composto il disegno.

11 SCRITTE
Inserisco eventuali annotazioni e scritte.

12 CONTROLLO FINALE
Esamino con attenzione il disegno finale per individuare errori e dimenticanze e porvi rimedio.

13 STAMPA O CREAZIONE NUOVO FILE
Stampo il mio disegno alla scala più adatta e nel modo richiesto (cartaceo, sotto forma di file pdf, ecc.).

Squadratura

Utilizzando i comandi di base conosciuti esegui il modello di squadratura qui riprodotto.

1 COMPRENDERE IL PROBLEMA
La figura da realizzare è composta da linee tra loro perpendicolari e parallele. Gli spessori delle varie linee sono di due tipi: le costruzioni molto leggere; il bordo e i dati del cartiglio pesanti

2 ESEGUIRE UNO SCHIZZO PREPARATORIO
Su un foglio di carta traccio uno schizzo preparatorio. Annoto a margine le misure. Cerco soluzioni attingendo a quanto ho imparato.

3 SCELTA DEL MODELLO DI PARTENZA
Apro uno dei file MODELLO preparati che contiene già i Layer di stampa con le indicazioni degli spessori delle linee.

4 SCELTA DEI LAYER ADATTI
Scelgo i layer adatti a quello che devo fare e li cambio ogni qual volta passo alla realizzazione di nuovi elementi:
- Layer SQUADRATURA per tutte le linee di costruzione, layer FIGURA per il bordo perimetrale, layer SCRITTE per i dati del cartiglio.

5 DISPOSIZIONE DEI PRIMI ELEMENTI
Inserisco nella tavola i primi elementi:
- Con il comando LINEA traccio una linea orizzontale lunga cm 48 e una linea verticale lunga cm 33.

Mi porto nella scala di visualizzazione adatta:
-    menu VISUALIZZA - ZOOM - TUTTO o zoom con la rotella del mouse e traccio tutti gli altri elementi del disegno:
-    con il comando COPIA copio la linea orizzontale e quella verticale definendo il rettangolo di partenza
- con il comando LINEA traccio le mediane
- con il comando OFFSET traccio due linee parallele alla mediana orizzontale (una sopra e una sotto) a cm 14,85 (foglio UNI A3 cm 29,7/2) ed una parallela a quella verticale (una a destra e una a sinistra) a cm 21 (foglio UNI A3 cm 42/2)
  - con il comando RACCORDA completo il rettangolo interno che diventerà la squadratura del foglio.
con il comando TAGLIA elimino le porzioni di linea che non mi servono.



6 AVANZAMENTO NELLA COSTRUZIONE
Procedo razionalmente con tutti gli elementi secondari del lavoro e realizzo il cartiglio secondo lo schema proposto:
•    con il comando OFFSET traccio 5 parallele alla linea interna in basso a destra ad una distanza di cm 0,5 per creare un reticolo in cui inserire successivamente le scritte

•    sempre con il comando OFFSET traccio altre due linee verticali a destra e a sinistra del quadrante in basso a destra per ottenere il margine destro e quello sinistro per allineare successivamente le scritte

•    con il comando TAGLIA elimino le porzioni di linea che non mi servono.



7 COMPLETAMENTO DELLA COSTRUZIONE
Disegno gli ultimi elementi di dettaglio:
•    mi posiziono sul layer FIGURA
•    con il comando LINEA ripasso il rettangolo principale di cm 42 x 29,7 (foglio UNI A3) che individua la squadratura del foglio.



8 CONTROLLO DI QUANTO ESEGUITO Opero un controllo accurato per individuare errori o dimenticanze.

9 COLORAZIONE E RIPETIZIONI
Non sono previste colorazioni o tratteggi.

10 ORDINI DI VISUALIZZAZIONE
Stabilisco il giusto ordine di visualizzazione:
•    seleziono tutte le linee di costruzione (per fare velocemente spengo tutti i layer tranne quello in cui sono disegnate le linee di costruzione) e le porto in secondo piano
•    eseguo l'operazione con il comando PORTA DIETRO del menu STRUMENTI - ORDINE DI VISUALIZZAZIONE.

11 SCRITTE
Inserisco le scritte:
•    mi posiziono sul layer SCRITTE
•    con il comando TESTO MULTILINEA (carattere Arial, corpo 0,5) inserisco tutte quelle informazioni che si ripetono in tutte le tavole.



12 CONTROLLO FINALE
Esamino con attenzione il disegno finale per individuare errori e dimenticanze e porvi rimedio.
Salvo il lavoro eseguito creando un file modello da utilizzare come partenza per tutti i prossimi disegni in cui mi servirà una squadratura. Scegliendo SALVA CON NOME si apre una finestra di dialogo in cui posso specificare:
•    la posizione in cui salvare il file
•    il nome da dare al mio file di modello (per esempio 'modello squadratura')
•    il tipo di file (per salvare un file modello devo scegliere 'modello di disegno di Autocad *.dwt').

Motivi decorativi

Utilizzando le costruzioni di figure geometriche esegui il motivo decorativo qui riprodotto.

1 COMPRENDERE IL PROBLEMA
Elementi base: ottagono e una serie di linee che si intersecano, figura simmetrica, posso utilizzare il comando poligono.

2 ESEGUIRE UNO SCHIZZO PREPARATORIO
Su un foglio di carta traccio uno schizzo preparatorio. Annoto a margine eventuali idee o problematiche. Cerco soluzioni attingendo a quanto ho imparato.

3 SCELTA DEL MODELLO DI PARTENZA
Apro uno dei file MODELLO preparati che contiene già i Layer di stampa con le indicazioni degli spessori delle linee.

4 SCELTA DEI LAYER ADATTI
Scelgo i layer adatti a quello che devo fare e li cambio ogni qual volta passo alla realizzazione di nuovi elementi:
• Layer LINEE DI COSTRUZIONE per tutte le linee di costruzione, layer FIGURA per la figura definitiva, layer COLORE per le campiture colorate.

5 DISPOSIZIONE DEI PRIMI ELEMENTI
Inserisco nella tavola i primi elementi:
• Con il comando POLIGONO realizzo l'ottagono di partenza di lato 4 cm e le linee intermedie.



6 AVANZAMENTO DELLA COSTRUZIONE
Procedo razionalmente con tutti gli elementi secondari del lavoro (fig. B). Mi porto nella scala di visualizzazione adatta:
•    menu VISUALIZZA - ZOOM - TUTTO o zoom con la rotella del mouse e traccio tutti gli altri elementi del disegno:
•    con il comando LINEA traccio tutte le linee intermedie
•    con il comando TAGLIA elimino le eventuali porzioni di linea che non mi servono.



7 COMPLETAMENTO DELLA COSTRUZIONE
Disegno gli ultimi elementi di dettaglio:
•    mi posiziono sul layer FIGURA
•    con il comando LINEA ripasso l'elemento modulare che devo realizzare.



8 CONTROLLO DI QUANTO ESEGUITO
Opero un controllo accurato per individuare errori o dimenticanze.

9 COLORAZIONE E RIPETIZIONI
•    mi posiziono sul layer COLORE 1
•    con il comando TRATTEGGIO coloro tutti gli spazi colorati con il primo colore scelto
•    mi posiziono sul layer COLORE 2
•    con il comando TRATTEGGIO coloro tutti gli spazi colorati con il secondo colore scelto
Ripeto il modulo di partenza:
•    con il comando COPIA copio il modulo disegnato altre 4 volte
•    con il comando TAGLIA elimino le linee che non mi servono
•    con il comando LINEA, OFFSET e RACCORDA creo il bordo di contorno
•    coloro le parti rimanenti.





10 ORDINI DI VISUALIZZAZIONE
Stabilisco il giusto ordine di visualizzazione:
•    seleziono tutte le parti colorate (per fare più velocemente spengo tutti i layer tranne quello in cui ci sono dei colori) e le porto in secondo piano
•    eseguo l'operazione con il comando PORTA DIETRO del menu STRUMENTI - ORDINE DI VISUALIZZAZIONE.

11 SCRITTE
Inserisco le scritte:
•    mi posiziono sul layer SCRITTE
•    con il comando TESTO MULTILINEA (carattere Arial, corpo 0,5) inserisco il mio Cognome e Nome in basso a destra.

12 CONTROLLO FINALE
Esamino con attenzione il disegno finale per individuare errori e dimenticanze e porvi rimedio.

13 STAMPA O CREAZIONE NUOVO FILE
Salvo il lavoro eseguito e procedo con la stampa.

Disegno Facile B
Disegno Facile B