IL DISEGNO IN 3D

12 IL DISEGNO IN 3D

Introduzione al disegno 3D

Fino ad ora abbiamo proposto un modo di lavorare molto simile a quello del disegno tradizionale realizzato con le matite e le penne sui fogli da disegno. La penna era il mouse, i fogli lo schermo. Siamo convinti che questo sia un passaggio obbligato per chi si approccia al mondo del CAD e soprattutto sia il più adatto ad un corso di Disegno nella scuola secondaria superiore dove i programmi sono ancora legati all'utilizzo di strumenti tradizionali.
Ci sembra però limitativo trattare l'argomento senza addentrarci, anche solo brevemente e per concetti chiave, nell'ambiente 3D. Lasceremo indizi utili a chi è interessato per avere la possibilità di sviluppare la tematica servendosi delle guide in linea del software o di manuali più specifici.
Il disegno tridimensionale, il cosiddetto disegno 3D, ha avuto largo sviluppo negli ultimi anni grazie alle elevate prestazioni ottenute sia a livello software che hardware.
Il disegno in 3D si differenzia dai disegni ottenuti con proiezioni assonometriche o prospettive perché il disegno non solo simula la terza dimensione pur rimanendo bidimensionale ma è totalmente definito in tre dimensioni permettendo così di ottenere infiniti punti di vista.



98a - La moka in 3D rielaborazione grafica.


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Uso delle tre coordinate spaziali

Le coordinate cartesiane 3D specificano una posizione precisa mediante tre valori di coordinata: x, y, z.
I valori delle coordinate cartesiane 3D (x,y,z) vengono digitati allo stesso modo dei valori delle coordinate 2D (x,y).
Come per le coordinate 2D, è possibile digitare valori assoluti per le coordinate, basati sull'origine, oppure digitare valori relativi basati sull'ultimo punto immesso.
Per immettere coordinate relative, occorre che esse siano precedute dal simbolo @.
Per immettere le coordinate assolute, non è invece necessario alcun prefisso.

Metodi per costruire le superfici

Partendo da elementi 2D abbiamo vari metodi per generare delle superfici:
-    estrusione
-    rivoluzione
-    sweep

Estrusione
Con l'estrusione possiamo per esempio ricavare un cilindro da un cerchio, un quadrato da un segmento o un prisma da un poligono.
Per far ciò dobbiamo scegliere ESTRUDI dal sottomenu MODELLAZIONE del menu DISEGNA.
Per ottenere superfici estruse possiamo anche attribuire uno spessore diverso da quello iniziale all'elemento 2D disegnato, operando tramite il comando PROPRIETÀ'.
Nella finestra di dialogo che compare dobbiamo agire sul valore dello spessore che potrà essere positivo (si genera una forma che si trova al di sopra del piano) o negativo (si genera una forma che si trova al di sotto del piano).



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Rivoluzione
Con la rivoluzione possiamo creare una superficie facendo ruotare un
profilo (una linea, un arco ecc.) attorno ad un asse detto asse di rivoluzione.
Per far ciò dobbiamo scegliere RIVOLUZIONE dal sottomenu MODELLAZIONE del menu DISEGNA.
Il comando visualizza i seguenti messaggi di richiesta:
•    Seleziona gli oggetti di cui eseguire la rivoluzione
•    Specifica il primo punto dell'asse di rivoluzione. La direzione positiva dell'asse va dal primo al secondo punto.
•    Specifica il punto finale dell'asse di rivoluzione.
•    Specifica un angolo di rivoluzione; un angolo positivo esegue la rivoluzione degli oggetti in senso antiorario. Un angolo negativo esegue la rivoluzione degli oggetti in senso orario.



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Sweep
Lo sweep crea un solido o una superficie a partire da un oggetto aperto o chiuso, da una curva piana o non piana (profilo) lavorando lungo una traiettoria aperta o chiusa.
In base alla modalità specificata, le curve aperte generano superfici, mentre le curve chiuse generano solidi o superfici.
Per far ciò dobbiamo scegliere SWEEP dal sottomenu MODELLAZIONE del menu DISEGNA.
Vengono visualizzati i seguenti messaggi di richiesta:
•    Specifica un oggetto da utilizzare come profilo di sweep.
•    Specifica il percorso di sweep


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Metodi per creare le superfici

Una superficie può essere anche creata in modo diretto senza partire da linee o entità precedentemente disegnate in 2D Per far ciò dobbiamo scegliere il solido che ci interessa dal sottomenu MODELLAZIONE del menu DISEGNA.
In questo modo, dialogando con la finestra di comando, sarà molto più semplice generare la superficie solida che ci interessa.
Per realizzare un parallelepipedo di lati 3 cm x 4 cm x 8 cm dovremo per esempio eseguire i seguenti comandi:

1.    prendere il comando PARALLELEPIPEDO dal sottomenu MODELLAZIONE del menu DISEGNA
2.    selezionare con un clic del tasto sinistro del mouse il primo angolo del parallelepipedo
3.    digitare 'l' per poter specificare le dimensioni del solido
4.    inserire la lunghezza, la larghezza e l'altezza seguite ognuno dall'INVIO.

Ogni solido proposto richiede ovviamente comandi specifici a seconda della forma che si desidera ottenere e dei dati a disposizione per eseguire la forma.

Sistemi di visualizzazione

Gli oggetti disegnati con il 3D possono essere visualizzati in diversi modi. La loro caratteristica è infatti quella di contenere tutte le informazioni per essere ruotati e osservati da infiniti punti di vista. Possiamo osservare gli oggetti disegnati principalmente in due modi:
-    VISTA: mostra gli oggetti secondo proiezioni parallele
-    VISTAD: mostra gli oggetti secondo proiezioni centrali.

Vista
È un comando che ci permette di ottenere una proiezione parallela dell'oggetto che abbiamo disegnato ovvero delle proiezioni ortogonali oppure delle proiezioni assonometriche.
Per attivare le viste predefinite da Autocad dobbiamo scegliere la vista che ci interessa (alto, basso, sinistra, destra, fronte, retro, SO assonometrico, SE assonometrico, NE assonometrico, NO assonometrico) dal sottomenu PUNTI DI VISTA 3D del menu VISUALIZZA.
È possibile ottenere punti di vista personalizzati fissando una direzione che passa per l'origine degli assi cartesiani e per un punto a scelta del disegnatore ma lasciamo ai manuali del Cad questo tipo di approfondimento.

VistaD
È un comando che ci permette di ottenere una proiezione centrale dell'oggetto che abbiamo disegnato ovvero delle prospettive. L'oggetto disegnato viene rappresentato dopo aver definito un punto di vista e un punto di mira.
Per attivare la visualizzazione in prospettiva è necessario digitare VISTAD nella riga di comando. Dopo aver selezionato l'oggetto da visualizzare compaiono una serie di opzioni:
-    APpfot: serve a posizionare l'apparecchio fotografico
-    Mira: serve a definire il punto di mira da cui effettuare la ripresa
-    Distanza: consente di spostare l'apparecchio fotografico avanti o indietro
-    PUnti: ci permette di definire sia la posizione del punto di mira sia quello dell'apparecchio fotografico
-    PAn: muove l'inquadratura dell'immagine in prospettiva
-    Zoom: aumentando la distanza dello zoom si ottiene un'immagine simile a quella di un teleobiettivo mentre diminuendola si simula un grandangolo
-    Torsione: ruota l'immagine lungo una linea che congiunge apparecchio fotografico e punto di mira
-    Ritaglio: permette di inserire dei piani invisibili che tagliano l'immagine prospettica per renderne visibile solo una parte
-    Nascondi: serve ad eliminare le linee nascoste
-    OFf: disattiva la prospettiva
-    ANnulla: annulla l'ultima operazione eseguita
Con un po' di pazienza e un po' di pratica sarete in grado di ottenere infinite viste dei vostri lavori.



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Disegno Facile B
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