5 PROSPETTIVA CENTRALE DI FIGURE PIANE

5 PROSPETTIVA CENTRALE DI FIGURE PIANE

Prospettiva di un quadrato

Il quadrato ABCD presenta due lati paralleli al quadro e due perpendicolari. In prospettiva i primi rimarranno paralleli fra di loro e al quadro stesso mentre i secondi convergeranno verso P. L’esercizio viene eseguito in prospettiva centrale.



27
Prospettiva di un triangolo equilatero

La posizione del triangolo equilatero invita anche in questo caso all'uso della prospettiva centrale. Il ribaltamento dell'immagine sul quadro risulta particolarmente evidente dal vertice C rivolto verso l'osservatore a differenza della pianta sotto la L.T.



28

Semplificazione prospettica

Prospettiva di un rombo, un cerchio e un ottagono

Le tre figure vengono prospetticamente prima rappresentate come appartenenti al P.O. e successivamente poste in verticale, così il rombo si mostra alzato a sinistra, l'ottagono a destra e il cerchio viene visto frontalmente.
Si noti che per eseguire con facilità le tre figure date, si è fatto uso di una forma geometrica semplice (nella fattispecie un quadrato che ne ha racchiuso il perimetro, semplificando la ricerca dei punti prospettici.



29
Prospettiva di un pavimento

L'intarsio marmoreo fotografato diventa occasione per immaginare un pavimento modulare. La posizione della piastrella geometrica richiama all'uso del punto principale e dei punti di distanza.





30

Figure piane con il sistema diretto, della pianta ausiliaria

Prendendo spunto dalle geometrie pavimentali della cappella Portinari in Sant'Eustorgio, stabilita una distanza ridotta fra la L.T. e la L.O., per ben risolvere il problema della costruzione prospettica si è fatto uso della pianta ausiliaria mediatrice fra quella reale (posta sopra il quadro) e quella che è soluzione del problema grafico. Essa infatti permette di definire con chiarezza e precisione la posizione dei punti che costituiscono la pianta prospettica. A tale scopo si stabilisca a piacere la distanza L'.T'.-L.O. e dalle misure reali si potrà passare alla pianta (ausiliaria) con estrema semplicità. Si tracci l'effettiva distanza L.O.-L.T., si riportino direttamente i punti dalla L'.T.' sulla L.T. e si uniscano al punto principale. Procedere allo stesso modo anche per i punti significativi interni alla prospettiva come si evince dal disegno.



31 - Basilica di Sant’Eustorgio, Cappella Portinari, Milano, 1462.


Disegno Facile B
Disegno Facile B