I MATERIALI DA COSTRUZIONE

3 I MATERIALI DA COSTRUZIONE

I laterizi

Derivano da impasti d'argilla che, trattati con acqua, mostrano la proprietà di essere plastici; possono essere modellati, essiccati e cotti in fornaci dove però perdono la loro proprietà fondamentale (figura 56). in forma parallelepi-peda prendono il nome di mattoni, materiale usato nell'edilizia fin dai tempi più antichi. i mattoni possono essere pieni o forati ed avere dimensioni diverse tutte però normate in modo che ciascuno possa essere considerato elemento componibile. il formato più comune del mattone è 5,5x12x25 cm; viene messo in opera unitamente ad uno strato di malta dello spessore di 1 cm, mediante corsi soprammessi e sfalsati. Con i mattoni non solo si erigono i muri, i pilastri, le colonne, ma si realizzano anche archi e piattabande (figura 59). Modelli diversi di laterizi servono per le coperture (tegole, coppi) o per le pavimentazioni (piastrelle in cotto) a cui viene data in genere forma poligonale (figure 57, 58)



56 - Schemi comparativi gruppo RDB.


57 - Pezzi speciali in cotto.


58 - Particolare gradini.


59 - Piattabanda.

Il cemento

Furono per primi i Romani a scoprire le potenzialità del cemento che deriva dal calcare argilloso cotto in appositi forni (formazione del Clinker), quindi fatto raffreddare e macinato finemente. Unito a sabbia e acqua forma la malta di cemento il cui primo uso fu quello di venire frapposta tra i grossi blocchi di argilla per evitare lo scorrimento. il cemento, comunemente usato come legante per i mattoni, venne anche messo in opera nelle strutture di fondazione unito alla pozzolana (sabbia vulcanica dalle particolari caratteristiche adesive) in presenza di terreni umidi e nella realizzazione di volte, spesso con l'aggiunta di materiale inerte.

Il calcestruzzo

È un conglomerato cementizio formato dall'unione di cemento e materiale inerte che normalmente è rappresentato dalla ghiaia o dal pietrisco; proprio per via della sua composizione, risulta essere particolarmente resistente alla compressione. Chiamato dai Romani "opus caementicium", trovò anche notevoli applicazioni in tecniche edilizie quali l'opus incertum, l'opus reticulatum , l'opus latericium e in quello testaceum ovvero nelle murature a sacco, come materiale di riempimento fra due paramenti murari. Usato singolarmente necessita, per la gettata, di elementi di contenimento, le casseforme, che vengono rimosse una volta che il calcestruzzo sia indurito.



60 - Opsum reticulatum

Il ferro

Il ferro, metallo più comune sulla terra tanto che diede il suo nome all’ultimo periodo preistorico (età del ferro), venne chiamato a svolgere, a partire dal XVIII secolo, un ruolo molto importante nell’edilizia, acquisendo funzione strutturale. I primi impieghi in tal senso furono sotto forma di ghisa (lega ferro-carbonio con tenore di quest’ultimo > 2,06%) e un esempio significativo è dato dal ponte sul Severn a Coalbrookdale, noto come Iron Bridge (1779). Occorreva tuttavia limitare l’apporto di carbonio perché oltre a determinare la durezza del materiale, era anche il principale responsabile della sua fragilità.



61 - Ponte sul Severn, Coalbrookdale.

L'acciaio

prodotto in forni convertitori è ottenuto dalla ghisa per sottrazione di carbonio. L'acciaio, trattato a temperature più alte e raffreddamento più rapido rispetto alla ghisa, è resistente al calore e alla corrosione. Grazie al particolare trattamento termico a cui è sottoposto, presenta inoltre buone proprietà meccaniche come elasticità, durezza, resistenza alla rottura e alla trazione. impiegato in edilizia nelle grandi opere, ha sostituito la ghisa in tutti i compiti strutturali.

Il cemento armato

Gettando il calcestruzzo entro casseri in cui sia stata predisposta un'armatura metallica in barre d'acciaio tra loro vincolate si ottiene il cosiddetto "cemento armato". Molto utilizzato nell'edilizia civile, questo materiale unisce la grande resistenza alla compressione del calcestruzzo alla resistenza alla trazione dell'acciaio. Le Corbusier si basò sull'uso del cemento armato per l'attuazione dei suoi "cinque punti programmatici dell'architettura" e Frank Lloyd Wright, nello sbalzo della terrazza della celeberrima "Casa sulla cascata", sfruttò al massimo le potenzialità di questo materiale che trova il suo limite nel decadimento dovuto all'invecchiamento.



62 - F. L. Wright, Casa sulla cascata, Mill Run, Pennsylvania.

Disegno Facile B
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