3 NORME GRAFICHE NEL DISEGNO TECNICO E PROGETTUALE

3 NORME GRAFICHE NEL DISEGNO TECNICO E PROGETTUALE

Nell’ambito del disegno geometrico, tecnico e progettuale la parola d’ordine è la chiarezza e la leggibilità, attributi che debbono valere sia in campo nazionale che internazionale. Per questo il disegnatore deve saper applicare la normativa e la simbologia grafica dettata dall’UNI (Ente Nazionale di Unificazione Italiano) a livello nazionale, dal CEN (Comité Européen de Normalisation) a livello europeo e dall’ISO (International Organization for Standardization) a livello internazionale.

Il formato dei fogli e la piegatura

Il formato dei fogli segue la normativa UNI EN ISO 5457. Il formato base A0 dei fogli di carta fa riferimento alla sezione aurea (vedi modulo B). Tale formato è costituito da un rettangolo di 1m2 di superficie, avente i lati di 841 x 1189 mm. Da questo derivano tutti gli altri, ciascuno con superficie dimezzata rispetto al precedente, con rapporto costante tra lunghezza e larghezza di ogni sottomultiplo uguale alla radice quadrata di 2 e dove quindi il lato lungo è sempre uguale alla diagonale del quadrato del lato corto.
Altri due formati base sono quelli indicati con le sigle B0 (1000 x 1414 mm) e C0 (917 x 1297 mm). Nell’uso scolastico si impiegano di norma fogli da disegno di formato 33 x 48 cm, simile ma non uguale al B3.
I disegni tecnici, per essere presentati o archiviati debbono essere piegati come indicato in figura fino a restituire il formato A4 (quello del normale foglio da fotocopie) con la tabella relativa ai dati tecnici in basso a destra.

50 - Fogli da disegno.

Linee: grossezza e tipi

Per il disegno tecnico si usano solo tipi di linee segnalati nella tabella UNI EN ISO 128- 20. Un’altra norma, la UNI ISO 128-21 precisa i procedimenti per la preparazione di linee con sistemi CAD. Ogni linea è caratterizzata da un numero progressivo che rimanda all’impiego tipico, alla forma, allo spessore e alla sua definizione. Questo per razionalizzare la stesura degli elaborati grafici e rendere oggettiva la lettura.
Ricordiamo che per le linee, nella normativa corrente, sono stati assegnati solo due tipi di spessore.
Nell’impiego delle linee unificate vige una specie di ordine gerarchico, per cui, nel caso in cui risultino sovrapposte, la linea più significativa prevale sulle altre, secondo il seguente ordine:
1. Spigoli e contorni in vista (tipo 1.2)
2. Spigoli e contorni nascosti (tipo 2.1)
3. Tracce di piani di sezione (tipo 4.2)
4. Assi di simmetria (tipo 4.1)
5. Linee per particolari applicazioni (tipo 5.1)
6. Linee di riferimento (tipo 1.1)


52 - Tipi di linee.

Tipi di scrittura

La scrittura viene generalmente realizzata a mano libera o con lettere trasferibili (fogli di caratteri adesivi) ma può essere fatta anche con il normografo (mascherina di plastica con intagli dei diversi caratteri e bordi per l’appoggio), sempre utilizzando linee guida.
La scrittura può essere verticale o inclinata verso destra, a 75° rispetto all’orizzontale. In particolare la scrittura a mano libera deve essere guidata da due righe per i caratteri maiuscoli e da quattro per i minuscoli, che ne fissano e mantengono l’altezza.


53 - Norma UNI EN ISO 3098 per il disegno tecnico: scrittura sui disegni.


54 - Proporzione altezze caratteri.
La distanza tra una riga e la successiva è rigorosamente costante e la sua misura è di circa un terzo l’altezza massima dei caratteri.
La normativa UNI EN ISO 3098 regola il proporzionamento dei caratteri e la spaziatura. È importante allenare la mano per ottenere una corretta scrittura un stampatello; a questo proposito si rimanda alle esercitazioni di fine modulo.


55 - Utilizzo del normografo.

Squadratura del foglio

Trattasi dell’operazione grafica che precede quella del disegno vero e proprio allo scopo di evidenziare lo spazio entro il quale deve muoversi il disegnatore.
Per costruire la squadratura si consigliano i seguenti passaggi grafici: - tracciare le diagonali del foglio che si incontrano nel punto 0;
- puntare il compasso in 0 con apertura di cm 13,5 e tracciare una circonferenza che seca le diagonali nei punti 1, 2, 3, 4;
- puntare il compasso nei punti 1, 2, 3, 4 con apertura di cm 13,5 e tracciare quattro archi che tagliano le diagonali nei punti A, B, C e D;
-le linee di unione A, B, C e D definiscono il rettangolo della squadratura;
- si possono, all’occorrenza, costruire le mediane unendo i punti medi dei lati opposti del rettangolo della squadratura.



56 - Operazioni di squadratura e divisione del foglio.

Riquadro delle iscrizioni

Il riquadro delle iscrizioni (tabella) da inserire in ogni disegno, che segue la normativa UNI EN ISO 7200, deve essere posizionato nell’angolo inferiore destro e appoggiarsi alla squadratura.

57 - Riquadro delle iscrizioni.

Scale di proporzione

Le scale di proporzione si possono presentare in forma numerica e grafica e seguono la norma UNI EN ISO 5455. La scala di proporzione è il rapporto costante fra le dimensioni lineari del disegno di un oggetto e le dimensioni corrispondenti dell’oggetto stesso.
Si classificano in scale di riduzione, di ingrandimento e scale al naturale.
La scala di riduzione si usa per disegnare una forma più piccola del reale. Per disegnare in questa scala occorre moltiplicare le misure reali dell’oggetto per il rapporto, sempre minore dell’unità, indicato dalla scala stessa. Ad esempio, se la scala numerica da utilizzare è 1:2 (si legge uno a due) e la misura reale è 20 mm, il calcolo sarà il seguente:
20 mm. x 1/2 = 20/2= 10 mm.
La scala di ingrandimento, avendo sempre il rapporto superiore all’unità, ingrandisce la forma. Anche in questo caso occorre moltiplicare la misura reale per il rapporto indicato dalla scala stessa.
Data quindi una scala numerica di ingrandimento 2:1 e una misura reale di 20 mm., si avrà: 20 mm x 2/1 = 40/1 = 40 mm.
Nella scala naturale, essendo il rapporto 1:1, le misure reali rimangono identiche nel disegno.
La scala grafica è rappresentata da una coppia di rette parallele ravvicinate, divise in parti uguali in modo che ogni parte abbia per corrispondente, nella scala prefissata, una determinata misura reale, tradotta in esatto rapporto alle proporzioni del disegno.
Per avere una miglior resa grafica delle parti suddivise, si scelga di alternare parti vuote a piene.
Da notare che nella riproduzione di un oggetto, la scala grafica di accompagnamento è fondamentale per risalire alla dimensione reale.


58 - Scale metriche:
- numeriche
- grafiche


Scalimetro
È lo strumento di ausilio nella misurazione/esecuzione di oggetti in scala. Ha sezione triangolare ed è graduato sui bordi dove sono riportate sei diverse scale di riduzione. Data la misura in scala, basterà sovrapporre lo scalimetro a quella misura nella scala prescelta e si otterranno le misure reali. Si può anche, con operazione contraria, rappresentare una misura reale in una delle sei scale dello scalimetro.



59 - Scalimetro.

La quotatura

La rappresentazione di una figura o di un oggetto per essere compresa appieno ed eventualmente diventare riproducibile, deve essere completata con l’indicazione delle sue dimensioni. Questa operazione viene definita quotatura. La quotatura è soggetta alla normativa UNI EN ISO 129 che determina le linee guida per una corretta esecuzione e i suoi elementi componenti sono: le linee di misura, le linee di riferimento, le frecce terminali, le quote

Le linee di misura

Hanno il compito di definire la lunghezza della linea a cui si riferiscono; devono essere collocate parallelamente a questa linea e a una breve distanza (anche fra le stesse linee di misura, qualora ce ne fosse più d’una, occorre mantenere una sufficiente e uniforme distanza).
Ogni linea di misura è sempre compresa fra due linee di riferimento, poste perpendicolarmente a essa e viene disegnata utilizzando la linea continua fine.
Le linee di misura, per quanto possibile, dovrebbero essere tracciate all’esterno della figura, senza intersecare le altre linee del disegno. Di norma, quelle di lunghezza minore devono essere poste più vicino al disegno e quelle di misura maggiore più lontano.

Le linee di riferimento

Hanno il compito di collegare la parte da quotare con gli estremi della linea di misura. Sono perpendicolari a quest’ultima e ne definiscono graficamente la lunghezza.
Nella pratica del disegno, la loro traccia deve andare di poco oltre la linea di misura contenuta fra le stesse e sono rappresentate con linea continua fine. Le linee di riferimento dove è possibile, non devono intersecare le altre linee del disegno, incluse quelle di misura.

Le frecce terminali

Definiscono la lunghezza della linea di misura. Sono poste su di essa e ai suoi estremi, internamente alla linea di riferimento tuttavia se vi sono motivi di spazio, le frecce possono essere poste all’esterno della linea di riferimento, sul prolungamento della linea di misura.

Le quote

Sono numeri (quote numeriche) che indicano in maniera esplicita le dimensioni di una forma. Sono infatti sempre riferite alle dimensioni reali di questa indipendentemente dalla scala del disegno. Vengono poste di poco sopra la linea di misura, in senso parallelo e a metà della linea stessa, inoltre debbono poter essere lette dal basso verso l’alto e da destra verso sinistra. Quando le quote sono espresse in millimetri si indica il solo valore numerico mentre negli altri casi occorre abbinare l’unità di misura al valore numerico o segnalarla a parte, sempre però sullo stesso foglio di lavoro.
Bisogna scegliere con accuratezza le parti da quotare per permettere una lettura del disegno migliore possibile tenendo presente che, per norma, ogni dimensione di ciascuna figura deve essere quotata una sola volta.

Come quotare un angolo
Si disegna, per la linea di misura, un arco avente come centro il vertice dell’angolo dato quindi si pone al di sopra e leggermente staccata da questa, la quota numerica scritta in gradi sessagesimali.


Come quotare un cerchio e un volume cilindrico
Si procede nel modo consueto avendo cura di quotare il diametro e non il raggio. Quest’ultimo (R) viene utilizzato nella quotatura dei raccordi.
La quota numerica deve essere preceduta dal simbolo Ø quando si è in presenza di una superficie cilindrica disegnata parallelamente all’asse.

Sistemi di quotatura

I sistemi di quotatura più usati riguardano:
- la quotatura in serie
- la quotatura a quote sovrapposte
- la quotatura in parallelo
- la quotatura mediante coordinate cartesiane
- la quotatura combinata

La quotatura in serie si presenta con quote parziali in successione vicine alla figura e con le quote totali più lontane. Le quote parziali vengono disegnate su di un’unica linea su cui compaiono le misure dei singoli segmenti in successione, suddivise da brevi tratti perpendicolari e completate da frecce terminali. È molto usata per il disegno architettonico pur evidenziando il limite che tutti gli eventuali errori parziali si sommano.

La quotatura a quote sovrapposte consiste nel segnalare su di un’unica linea tutte le misure rilevate in progressione a partire dal punto di origine avente quota 0,00. Le frecce hanno quindi non solo tutte la stessa direzione ma anche lo stesso verso. Il sistema evita l’eventuale sommarsi di errori di misurazione. È molto usata nelle attività di rilievo architettonico.

La quotatura in parallelo ha un unico punto di riferimento ma le singole quote, disegnate in progressione, sono poste su successive linee parallele. Risulta usata soprattutto nel disegno tecnico.

La quotatura mediante coordinate cartesiane prevede l’utilizzo di tabelle dove inserire i dati del disegno. I riferimenti sono gli assi cartesiani X e Y e la loro origine O.

La quotatura combinata utilizza un insieme di quote in serie e in parallelo. Viene usata quando si ha la necessità di avere più riferimenti su uno stesso disegno.

Simbologie grafiche

Nei disegni tecnici si utilizzano simboli grafici per completare e ampliare l’informazione dei disegni stessi. La normativa unifica tali simboli che vengono utilizzati soprattutto nel campo dell’edilizia, dell’arredamento e dell’impiantistica.
Il disegno simbolico può avere le più svariate applicazioni anche nell’ambito della pubblicità, come in quello della segnaletica stradale.



68 - Simboli di alberi.


69 - Simboli di urbanistica


70 - Simboli d’arredo.


71 - Simboli dei materiali.

Disegno Facile A
Disegno Facile A