3 SEGNI GRAFICI E DISEGNI

3 SEGNI GRAFICI E DISEGNI

Segni grafici a matita

Per eseguire un disegno a mano libera esistono varie tecniche, la matita è quella più usata.
Dopo aver rappresentato la figura attraverso i tratti più significativi, si definiscono le forme con il chiaroscuro analizzando le luci e le ombre.



1 - a. tratteggio inclinato
b. tratteggio verticale
c. tratteggio orizzontale
d. tratteggio incrociato
e. tratteggio incrociato
f. tratteggio libero
g. stesura piatta
h. sfumato


2 - Antonio Canova, copia dell’Antinoo del Belvedere, 1780 ca., disegno a matita e sfumino, cm 53,9x43x2, Bassano del Grappa, Museo Civico.
Si possono sovrapporre gradualmente i segni, tenendo la matita inclinata rispetto al foglio, la mano leggera e molto sicura.
L’uso di matite di differente durezza consente di ottenere effetti diversi (fig. 1). Infatti, in base al principio secondo il quale a mina dura corrisponde una più chiara tonalità di grigio che gradualmente si scurisce con l’impiego di mine più morbide, si possono ottenere molteplici gradazioni di toni fino a raggiungere i neri con matite molto grasse.
Eventuali colpi di luce vengono ricavati asportando la grafite con una gomma pane o con uno sfumino (fig. 2).
L’effetto del chiaroscuro dipende dal tipo di carta usato e dalla pressione della mano esercitata su di essa.
L’immagine può essere eseguita con pochi tratti (figg. 3, 5) o può essere molto curata nei passaggi grafici e chiaroscurali (figg. 4, 6). Il disegno a matita è di facile esecuzione perché gli errori possono essere di volta in volta cancellati con gomme morbide.



3 - Andrea del Sarto, Studio di una mano, matita nera su carta grezza, Firenze, Uffizi, Gabinetto. Disegni e stampe.


4 - Stefano Bruzzi, Studio di vegetazione, matita nera, Piacenza, Opera Pia Istituto Gazzola.


5 - Giovanni Boldini, Carrozze e cavalli in corsa, New York 1897-98, disegno a matita, cm 22x29, Bologna, collezione privata.


6 - Antonio Canova, Nudo femminile con braccia incrociate sul petto, matita nera, Bassano del Grappa, Museo Civico.

Segni grafici a carboncino

Il disegno a carboncino è una tecnica antichissima. Fin dalla preistoria gli uomini disegnavano sulle pareti della caverna con pezzi di legno carbonizzati. Il carboncino è infatti un pezzo di carbone vegetale mescolato ad argilla pura.
Si può usare piatto o di punta. Il tratto o lo sfumato (fig. 7) dipendono dalla pressione della mano e dalla direzione, che mettono in evidenza la trama della carta usata, per cui in base all’effetto che si vuole ottenere si deve utilizzare una carta più o meno ruvida. Si può cancellare; per ottenere profondità di tono, sfumature e una vasta gamma di grigi si deve sfumare con le dita o con lo sfumino (fig. 8).
Si consiglia di iniziare con tratti molto leggeri per poi proseguire con segni sempre più decisi e sicuri. È facile sporcarsi o sporcare il disegno con la quantità di polvere che si crea, per disegnare è quindi preferibile tenere il foglio inclinato. Questa tecnica può essere unita anche ad altre tecniche (figg. 9, 10).



7 - a. tratteggio verticale
c. tratteggio inclinato
e. segni sfumati
b. tratteggio inclinato
d. segni sfumati
f. segni liberi sfumati


8 - Giacomo Manzù, Studio di giovane.


9 - Michelangelo Buonarroti, Madonna con il Bambino, carboncino misto ad altra tecnica, Firenze, Casa Buonarroti.


10 - Giuseppe Pellizza da Volpedo, Studio di bambino tenuto dal padre, 1900, matita e carboncino su carta, cm 68x57, Alessandria, già collezione Pietro Morando.

Segni grafici a pennarello

La tecnica del pennarello risale a un periodo molto recente rispetto alle altre tecniche, infatti i pennarelli nascono negli Stati Uniti nel XX secolo per soddisfare esigenze industriali.
I primi avevano una punta di feltro piuttosto grossa; in seguito si vide che potevano servire anche in ambito artistico, così si variarono le punte e i colori e oggi ne troviamo di vari tipi.
Vengono usati per creare schizzi architettonici, nel campo della pubblicità e della moda.
Le caratteristiche più significative sono: la brillantezza dei colori e la nitidezza.
È consigliabile non sovrapporre troppi colori perché si ottiene un effetto pesante, sgradevole e poco luminoso.
Molto sfruttato nel campo della progettazione è il pennarello pantone, le sue tre punte permettono di ottenere segni diversi (fig. 11) e particolari effetti grafici (fig. 12).
Anche il pennarello come la china non si può cancellare quindi l’esecuzione grafica necessita di una mano ferma e sicura.



11 - Segni eseguiti con le punte del pennarello Pantone: a. punta fine | b. punta media | c. punta a scalpello


12 - Renzo Piano, Schizzo e fotografia della “Bolla“, realizzata nel 2001 in occasione del G8 nel porto di Genova.


Segni grafici a china

Il disegno a china presenta alcuni limiti rispetto al disegno a matita. Per l’esecuzione occorre una mano decisa, i tratti non si possono cancellare.
I segni si eseguono con i pennini e possono essere diversamente orientati, sovrapposti e con diverso spessore. L’effetto chiaroscurale si ottiene attraverso lo spessore, la rarefazione la sovrapposizione dei tratti (fig. 14). Siano essi curvi, ondulati, segmentati costituiscono nel loro insieme una trama in cui la superficie annerita si rapporta con la superficie non colorata del supporto cartaceo definendo così il grado tonale.
Prima di eseguire un disegno a china è consigliabile tracciare le figure con la matita il cui tratto può essere rimosso con la gomma dopo che le figure stesse sono state ripassate con la china.



13 - Adolfo De Carolis, bozzetto per la “Figlia di Jorio“ di Gabriele D’Annunzio, disegno a inchiostro di china su carta, cm 5,5 x 11,4, Collezione privata.


14 - a – tratteggio verticale
b – tratteggio orizzontale
c – d- tratteggio inclinato
e – f – g – tratteggio
incrociato
g – h – i – segni di diversa intensità
l – tratteggio virgolettato
m – tratteggio libero
n – puntinato


15 - Jacques Louis David, Donna dal turbante, 1794, disegno a penna e inchiostro bruno, cm 37x26, Collezione privata.


16 - Vincent van Gogh, Fattoria in Provenza,1888, grafica, matita, cannuccia e inchiostro marrone su carta velina, Amsterdam, (Rijksmuseum).

Disegno Facile A
Disegno Facile A