13 SOLIDI CON L’ASSE PERPENDICOLARE A UN PIANO DI PROIEZIONE

13 SOLIDI CON L’ASSE PERPENDICOLARE AD UN PIANO DI PROIEZIONE

Il solido è una figura geometrica a tre dimensioni, limitata da superfici piane, dette facce, queste sono limitate da segmenti detti spigoli, i cui estremi definiscono i vertici.
Considerato che il volume della figura, in proiezione ortogonale, viene tradotto in forme bidimensionali, si devono evidenziare anche le parti non in vista, queste vengono disegnate con una linea tratteggiata. L’asse della figura si segna con una linea sottile a tratto e punto (vedi tabella “Linee: grossezza e tipi”, mod. A).
Per disegnare le proiezioni ortogonali di un solido si procede applicando il normale metodo proiettivo già adottato per le proiezioni orIl solido è una figura geometrica a tre dimensioni, limitata da superfici piane, dette facce, queste sono limitate da segmenti detti spigoli, i cui estremi definiscono i vertici.
Considerato che il volume della figura, in proiezione ortogonale, viene tradotto in forme bidimensionali, si devono evidenziare anche le parti non in vista, queste vengono disegnate con una linea tratteggiata. L’asse della figura si segna con una linea sottile a tratto e punto (vedi tabella “Linee: grossezza e tipi”, mod. A).
Per disegnare le proiezioni ortogonali di un solido si procede applicando il normale metodo proiettivo già adottato per le proiezioni ortogonali delle figure piane, e si inizia dalla costruzione della base sul piano di proiezione che la riceve parallelamente.

Assonometria e proiezioni ortogonali di un cubo con due facce parallele al P.O. e le facce verticali inclinate al P.V. e al P.L.
Si inizia la proiezione ortogonale dalla costruzione del quadrato sul P.O., impostato con tutti i lati inclinati alla L.T.
Le proiezioni A’’E’’ e B’’’F’’’ sono tratteggiate perché gli spigoli su quei piani non sono in vista.

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Assonometria e proiezioni ortogonali di un prisma con le basi ettagonali parallele al P.V. e con lo spigolo EN appartenente al P.O.

Si inizia la proiezione ortogonale dalla costruzione dell’ettagono sul P.V.; il poligono deve essere appoggiato alla L.T. con un vertice.
Le proiezioni O’F’, N’E’ e M’D’ sul P.O. sono tratteggiate perché gli spigoli sono nascosti.



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Assonometria e proiezioni ortogonali di una piramide con la base esagonale parallela al P.L., il vertice appartiene al P.L.

La base della piramide nasconde le proiezioni degli spigoli sul P.L.
Le proiezioni del vertice sul P.O. e sul P.V. devono essere sulle tracce individuate dai rispettivi piani con il P.L.



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Assonometria e proiezioni ortogonali di un cono con la base parallela al P.O.



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Assonometria e proiezioni ortogonali di un cilindro con le basi parallele al P.V.



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Assonometria e proiezioni ortogonali di una sfera.

Una sfera proietta sui tre piani fondamentali tre circonferenze.
Per mettere le lettere al solido bisogna considerare due piani ausiliari passanti dal centro, uno verticale e uno orizzontale.
Tali piani determinano due sezioni circolari; queste riceveranno sei lettere in corrispondenza dei diametri principali.



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Disegno Facile A
Disegno Facile A